Una storia quasi dimenticata della Sippenhaft
Presso l'Archivio storico della Città di Bolzano sono conservati alcuni importanti materiali legati alla storia di Rosa. Infatti sono stati donati all'archivio i contrassegni di campo di transito di Bolzano compreso quello di Rosa Gögele è 5655.
Il fascicolo della donazione di Roswitha Zöggeler é datato 27.09.2021
Contiene 5 oggetti: 3 contrassegni del campo di transito di Bolzano: 3 nr di matricola – contrassegni colore rosso e una biano) e 2 triangoli in stoffa colore verdino
Nella mail del 21 settembre 2021, il marito di Roswitha, Paolo Cobbe scriveva che i documenti gli furono donati anni prima dalla zia di sua moglie, sapendo il suo interese per la storia. Gli oggetti si riferiscono a parte di una famiglia sudtirolese della moglie (padre, madre, figlia – la quale è appunto la zia della moglie) originaria della val passiria che fu catturata e deportata come ostaggio nel lager di Bolzano a seguito della mancata presentazione di alcuni famiglairi alla chiamata alle armi della Wehrmacht. Altri membri giovanissimi della stessa famiglia riuscirono a scappare e trovare rifugio nei masi dell’alta valle.
Grafia corretta del cognome: Gögele
Maso di residenza: Winnebacher Hof St. Leonhard
Etá : Rosa Ennemoser nata 1895 morta febbraio 1979, figlia Regina nata 24.11.1925 e morta 01.05.2016.
Sappiamo che il figlio Hans disertó nel 1944 ma non abbiamo la data di ingresso nel Lager di Bolzano. Secondo le informazioni, la famiglia fu liberata a Moos prob. nell’Außenlager.